Ehm… la 500 Abarth!

Nell’attesa di prepare un articolo come si deve sulla 500 Abarth (di cui come già detto sono un fortunato possessore… :)), mi documento alla grande. Oggi mi sono imbattuto in questo articolo (che si riferisce alla prova su strada della esseesse) pubblicato su autoblog.it di cui ho deciso di estrapolarne alcuni pezzi: […] “Mi calo nell’abitacolo e cerco la posizione di guida corretta. Lo spazio davanti c’è, i sedili Abarth sono molto belli, abbastanza rigidi e dal buon contenimento. La seduta per il vero è altina.” […] “Dopo pochi chilometri posso già rendermi conto di quanto sia monolitica.” […] “I cerchi da 17 pollici e le tarature specifiche per questo modello assicurano una agilità paurosa anche se lo sterzo molto diretto manca leggermente di sensibilità.” […] “Il cambio ha solo 5 rapporti, ma devo dire che la coppia motrice a disposizione permette di non desiderare la sesta.

Alla fine in queste parole possiamo racchiudere i pregi ed i “difetti” della 500… e già: il cambio a 5 marce è un difetto? In un articolo proposto dalla rivista EVO (di dicembre) viene appunto sollevata una critica nei confronti del cambio a “sole” 5 marce e leggermente “gommoso”. Paolo Ollino (responsabile dell’area Engineering & Manufacturing Operations) risponde che in termini di prestazioni non si guadagnerebbe tanto con un cambio a 6 marce dato che la coppia è abbondante e pronta quasi subito. Si è posto invece un problema in termini ingegneristici, in quanto il cambio sarebbe stato più voluminoso e quindi si sarebbe resa necessaria una rivisitazione della posizione del motore, con conseguente aumento del prezzo.

Evito di parlare del fatto che l’ESP non è disinseribile. Si parla di “penalizzazione nel tempo sul giro”, ma la strada (che alla fine sarà il territorio di caccia della 500 Abarth) non è una pista e la sicurezza deve essere messa sempre al primo posto!